Alessandro Sammartini, architetto, consegue la maturità classica e si laurea all’Università IUAV di Venezia nel 2004.
La laurea in composizione architettonica con il prof. Alberto Ferlenga lo porta ad approfondire il tema dell’architettura inserita nel territorio a grande scala per “Il polo intermodale di Montichiari, Brescia”. L'inserimento geomorfico della nuova architettura nel particolare contesto territoriale dei luoghi, tra emersioni e tratti ipogei lo conduce a far suo il tema del rapporto tra architettura e natura territoriale. Durante i corsi universitari segue il corso di progettazione architettonica tenuto dal prof. Franco Purini “Progetto per una città ideale per centomila abitanti” e ivi iniziano le sue riflessioni sui fattori generatori della città ed il suo rapporto con il territorio, il sottosuolo e la “Linea Terra”, tema ispirato dall'omonimo libro di Raffaella Laezza, “L’architettura della Linea Terra”, Edizioni Osiride, 2000.
Lo stesso tema del rapporto tra l’edificio ed il terreno naturale verrà proiettato in seguito anche sul piano fisico-ambientale, oltre che progettuale, impegnandosi nella salvaguardia ambientale nel territorio bresciano arrivando a collaborare attivamente al progetto di trasformazione in Parco Agrario Regionale la zona collinare della Franciacorta.
Dal 2000 sviluppa la ricerca scientifica in partnership con Delta Phoenix-divisione edilizia- sull'utilizzo delle nanotecnologie applicate al controllo dell'umidità delle pareti storiche e degli intonaci fibrorinforzati antisismici. Questa esperienza è volta ad arricchire la finalità progettuale di un edificio nato per l'uomo, il suo confort, dotato di durevolezza estrema e di una chimica ecocompatibile dei materiali.
Il rapporto architettura-natura muta e scopre al microscopio sia nel dato di laboratorio che nella forma geometrica la matrice che governa la scala chimica dell’architettura.
Nel 2006 apre il proprio studio a Brescia e lavora come progettista trattando il progetto nella sua interezza, dalla struttura costruttiva agli arredi su misura, fino alla progettazione dei dettagli nell’ottica di una progettazione in cui la durevolezza sia tassello dell'eco-compatibilità. Evolve l'attenzione per l'ecologia in cantiere, per l'ingegnerizzazione del progetto sostenibile volto all'economia circolare, approcciando anche biomateriali e tecnologie costruttive in legno sperimentali. Legno, calce e pietra insegnano tangibilmente quanto da un campo poteva essere elevato un edificio e quanto questo potesse tornare ad essere terreno, senza impattare. Interviene in molte entità storiche della città veneziana lagunare, in contesti di pregio e dalle problematiche molto complesse. La progettazione vede anche la realizzazione di due residenze private realizzate ex novo, sul Lago d'Iseo e sul Lago di Garda.
Collabora con l'ing. Stefano Sacrato presso l'Università di Ingegneria di Brescia con cui sviluppa uno stabile rapporto di collaborazione nello sviluppo di tecnologie risananti, a contenimento energetico ed antisismiche: l'esperienza sul campo si estende al Forte Stella all'Isola d'Elba, a fortificazioni medievali, a un'importante villa rinascimentale fiorentina e si estende alla Franciacorta, alla Sardegna. Nano-tecnologie, elementi in legno lamellare strutturali a basso spessore, fibre di basalto, isolanti ad alte prestazioni, materiali biologici che vanno dalle terre crude alle calci artigianali diventano ingredienti abituali di progetto.
Partecipa ed espone annualmente ad eventi dal FuoriSalone di Milano al SAIE (Salone Internazionale dell'Industrializzazione Edilizia) di Bologna. Cura la mostra di disegni del celebre designer Paolo Martin a Venezia, a Palazzo Ca’ Balbi Valier. Espone all'evento FIV (CICO, qualificazioni olimpioniche veliche, Lago di Garda) il primo modello di battitura concepito e realizzato interamente in vetroresina riciclata, ingegnerizzando l'ultimo disegno redatto dal celebre architetto Tom Tjaarda. La ricerca in ambito del riciclo della vetroresina in collaborazione con Rivierasca S.p.a verrà esposta al Salone Nautico di Venezia anche dinnanzi alla delegazione della commissione scientifica della marina militare e porterà a sperimentare dei primi pali per la Laguna di Venezia, in VTR riciclata, in sostituzione di quelli in legno.
Fin dal 2010 è dapprima assistente ai corsi della prof.Raffaella Laezza all’Università IUAV di Venezia e poi qui docente di “Matter & Sustainability” al master di secondo livello ”Touch Fair architecture & Exhibit Space”. Il master professionalizza architetti e ingegneri verso l’architettura temporanea che studia il rapporto architettura-natura e si rapporta con le filiere dell’economia circolare reale.
L’ ambiente universitario induce a proseguire la ricerca verso una nuova progettazione volta sempre più all'attenzione del rapporto strutturale Natura, Architettura, Essere Umano. Da queste esperienze collabora al progetto NAU-Nature Architecture University di Raffaella Laezza, platform per una nuova università orientata verso la progettazione desunta dagli equilibri naturali, per questo sostenibile, armoniosa e scientificamente propositiva.
CORSO: MULTISCALING PROTOTYPING PROCESS 12H lezioni da remoto + in presenza agli open critic dei workshop